Carta da forno: tutti la usano, ma il rischio per la salute è una verità da non sottovalutare

Lorenzo Fogli

Gennaio 18, 2026

La carta da forno è un elemento praticamente immancabile nelle cucine di milioni di italiani. La utilizziamo per infornare biscotti, torte e pizze, convinti che sia un accessorio innocuo e persino utile per una cottura sana. Ma cosa succede se ti dico che dietro questo strato di carta apparentemente innocente si nascondono dei rischi per la salute che molti di noi ignorano? È sorprendente, ma la verità è che non tutta la carta da forno è creata uguale, e ciò che sembra sicuro potrebbe rivelarsi problematico.

La composizione della carta da forno

La maggior parte della carta da forno che troviamo in commercio è realizzata in cellulosa e trattata con vari materiali per resistere al calore. Tuttavia, non tutte le marche utilizzano processi di qualità elevata. Alcuni produttori possono impiegare sostanze chimiche, come il perfluoroottano sulfonato (PFOS) e il perfluoroottanoato (PFOA), utilizzati per rendere la carta resistente al grasso e all’umidità. Qui entra in gioco un aspetto cruciale: l’esposizione prolungata a queste sostanze chimiche può comportare rischi per la salute.

Carta da forno: tutti la usano, ma il rischio per la salute è una verità da non sottovalutare

Il punto è che il calore del forno può causare la degradazione di questi composti, liberandoli nell’aria e nei cibi che stiamo cucinando. Le ricerche hanno dimostrato che l’assunzione di PFOS e PFOA è associata a problemi ormonali, malattie del fegato e addirittura a tumori. Ecco perché è fondamentale prestare attenzione alla scelta della carta da forno e informarsi sui materiali utilizzati nella sua produzione. Detto tra noi, spendere qualche euro in più per una carta di qualità può fare la differenza.

Rischi connessi all’uso della carta da forno

Uno degli aspetti che molti di noi tendono a sottovalutare è quello legato all’uso eccessivo della carta da forno. Non è raro che, nella frenesia della preparazione dei pasti, si arrivi a utilizzare più fogli di carta per evitare che il cibo si attacchi. Questo comportamento, oltre a essere poco ecologico, può aumentare l’esposizione a sostanze chimiche nocive.

Recenti studi suggeriscono che una cottura prolungata con carta da forno a temperature elevate può portare a un rilascio significativo di queste sostanze tossiche. Non è solo una questione di salute individuale; c’è un effetto ambientale che non possiamo ignorare. Ogni anno, tonnellate di carta da forno vengono gettate via, contribuendo all’inquinamento e al sovraccarico delle discariche. La verità? Nessuno te lo dice, ma ogni piccolo gesto conta e possiamo ridurre il nostro impatto ambientale anche solo cambiando alcune abitudini in cucina.

Ma non finisce qui. Un altro rischio poco noto è quello legato alla contaminazione incrociata. Se utilizziamo la stessa carta da forno per cuocere diversi alimenti, potremmo trasmettere batteri e allergeni, senza nemmeno rendercene conto. È un aspetto che molti trascurano, ma che merita di essere sottolineato, soprattutto per chi ha allergie alimentari o bambini in casa. Ho imparato sulla mia pelle che, per evitare queste problematiche, è preferibile utilizzare fogli freschi ogni volta.

Alternative più sicure alla carta da forno

Se stai pensando di ridurre l’uso della carta da forno, hai diverse opzioni a disposizione. Una delle alternative più pratiche è l’utilizzo di stoviglie in silicone. Questi utensili possono resistere a temperature elevate e non rilasciano sostanze chimiche nocive durante la cottura. Inoltre, sono riutilizzabili e facili da pulire, il che li rende una scelta ecologica e duratura. Sai qual è il trucco? Basta un po’ di olio per garantire che il cibo non si attacchi.

Un’altra opzione è l’uso di teglie antiaderenti, ma è fondamentale scegliere quelle di alta qualità, realizzate senza PFOA e PFOS. Alcuni produttori offrono teglie rivestite in ceramica o in pietra, offrendo una superficie di cottura sicura e priva di sostanze tossiche. Te lo dico per esperienza, non tutte le teglie sono uguali: leggi sempre i materiali di composizione prima di acquistare.

Per chi ama la tradizione, ci sono anche metodi come l’uso di foglie di banano o di carta stagnola, purché si presti attenzione a non esporle a temperature eccessive o a sostanze chimiche. Insomma, le alternative ci sono, e vale la pena esplorarle per una cucina più sana e sostenibile. Ah, quasi dimenticavo una cosa: ci sono anche piatti in ceramica che possono essere usati in forno, e sono un’ottima scelta per chi desidera un’opzione ancora più classica e sicura.

Informarsi e fare scelte consapevoli

Il messaggio che voglio trasmettere è chiaro: informarsi è fondamentale. Spesso, non ci rendiamo conto che le nostre abitudini quotidiane, come l’uso della carta da forno, possono avere conseguenze sulla nostra salute e sull’ambiente. È importante fare scelte informate e considerare l’impatto delle nostre azioni nella vita di tutti i giorni. Ricordati sempre che ogni piccolo cambiamento può portare a un grande miglioramento nel lungo termine.

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